N. 4 IL MONTE MAMAOR

Itinerario: Villafranca, Via Postumia, Corte Zaghina, Cà Baldassare, Pozzi, Venturelli, Caselle, Monte Mamaor, Caselle, C. Burroni, Castello della Gherla, Villafranca.
Km. : 23 circa di cui 4 su strada asfaltata . Da Villafranca si imbocca la strada Postumia verso sud e poi si gira a destra fino a raggiungere contrada Zaghina .
Si aggira, prima su strada asfaltata e poi su strada bianca il comprensorio Cà Baldassare, quindi superata la provinciale si arriva a Venturelli sotto il Monte Mamaor , o Monte Maggiore, ultimo baluardo a sud delle colline moreniche.


La maggior parte del colle è occupata da una zona militare, ma la cima è accessibile da una ripida stradicciola e permette, nelle giornate nitide, un'incredibile visione a sud della pianura padana fino agli Appennini e a nord della cerchia delle Alpi.

Scesi dal monte si rientra verso Villafranca percorrendo un breve tratto della strada provinciale e successivamente costeggiando su una piacevole strada bianca contornata di siepi ed alberi l'argine del Tione. Lungo il breve tratto di strada provinciale si incontra dal lato sinistro un rudere di grosso muraglione costruito con ciottoli e malte detto Castello della Gherla, uno dei pochi resti del Serraglio, una muraglia che si estendeva da Borghetto sul Mincio fino alle paludi di Grezzano. 
Il grande muraglio protetto da un fossato è stato costruito da Mastino II e suo figlio Cangrande, signori di Verona per proteggersi dai mantovani verso la metà del XIV secolo. La grande opera chiamata Muraglia del Serraglio è caduta in disuso nei secoli successivi con l'affermarsi dell'artiglieria e col tempo venne demolita per ricavare materiale da costruzione. Attualmente sono visibili alcuni resti sulla riva sinistra del Tione tra Villafranca e Madonnina di Prabiano.